Serene Wine Store & More

L'essenza di Serene

Serene è un’azienda vitivinicola certificata biologica dal 2014.

Viene gestita interamente con la competenza e l’esperienza quarantennale dalla Famiglia Galber.

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"Non chiediamo mai alla nostra terra più di quello che può dare"
dove siamo

La tenuta si trova ad Affi, sulle colline orientali del lago di Garda. La superficie è di 24 ettari, di cui 13 a vite.

I vitigni storici sono di uve autoctone: Corvina Veronese, Corvinone, Rondinella e Molinara. A questi sono stati aggiunti prestigiosi vitigni internazionali di Pinot Nero, Pinot Bianco, Pinot Grigio e Syrah.

produzione e metodo

La produzione, ogni anno, è limitata e tutte le bottiglie sono numerate. Vengono utilizzati per gli spumanti:

Il metodo Classico
Il metodo Ancestrale
Il metodo Martinotti lungo

obiettivi

Produzione di un Vino biologico ricercato, originale, con esaltazione del particolare, di profumi tipici non appiattiti, in parte dimenticati, adatto ad un pubblico esigente, raffinato e curioso. Curioso di scoprire sensazioni della tradizione e della tipicità di un territorio che ti fa innamorare che, coniugate con la maestria del viticoltore e dell’enologo, si ritrovano nell’eccellenza dei vini Serene.

Ricerca massima dell’espressione di quello che le potenzialità del vitigno può dare.

Trasmettere in Italia e nel mondo, alle persone che degustano il vino Serene, ovunque si trovino, tutte quelle emozioni che solo il vino nato da un così raffinato percorso può dare. In definitiva l’essenza della filosofia Serene.

TECNICHE AGRONOMICHE
Impatto ambientale

Riduzione al minimo dell’impatto ambientale che la coltivazione dell’uva e la sua vinificazione richiede:
NON CHIEDIAMO MAI ALLA NOSTRA TERRA PIÙ DI QUELLO CHE PUÒ DARE.

Assenza di ogni tipo di fertilizzanti: ogni 7/8 anni utilizzo di letame di cavallo di nostra produzione.

Assenza di interventi contro insetti nocivi: i danni sono sempre minimi, eventuali grappoli danneggiati vengono tagliati e lasciati sul terreno.

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Serene è certificata biologica dal 2014.
Defogliazione

Questa tecnica permette di eliminare tutti gli interventi contro patogeni come Tignola e Botrytis.

Favorisce la maturazione ideale dell’uva.

Le vigne vengono defogliate ad agosto ad eccezione di Corvina e Corvinone per le quali, soffrendo di scottature, viene posticipata a metà settembre.

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Pinot Nero defogliato
Appassimento in pianta

Viene utilizzato per vini rossi importanti come Saghe’ e L’Emma. Il taglio viene eseguito circa una settimana prima della maturazione e l’uva resta ad appassire per 30/40 giorni a seconda delle annate.

Favorisce la concentrazione degli zuccheri e degli estratti dell’uva, fondamentali per vini longevi e di struttura.

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Pinot Nero in appassimento sulla pianta
Utilizzo della solforatrice

La tecnica di utilizzare zolfo ventilato, ormai abbandonata, consente di preservare in modo sopraffino il grappolo durante la fase finale di maturazione.

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Grappolo di Molinara
Raccolta dell’uva a mano

La raccolta dell’uva viene fatta completamente a mano in piccole casse da 10 kg. Il risultato in cantina è eccellente.

TECNICHE DI VINIFICAZIONE
Fermentazioni in assenza di anidride solforosa e carbone per vini base spumante e bianchi fermi

Con questa tecnica la decolorazione avviene naturalmente per ossidazione.

Necessita di uve perfettamente sane, per evitare l’innesco di fermentazioni anomale.

Permette di avere nei vini in bottiglia, dosi di solforosa molto al di sotto del consentito e nessuna interferenza sulla qualità finale in bottiglia.

Utilizzo solo di lieviti indigeni

Le fermentazioni di tutti i vini avvengono solo con i lieviti indigeni che esaltano la tipicità dei singoli vitigni.

Vinificazione solo del mosto fiore

Viene vinificato solo il mosto fiore, escludendo sempre le seconde pressature e le torchiature.

Riconoscimenti
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Proefschrift Wijnconcours 2009. Rosé of the year.
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CWSA 2016. Gold Medal.
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Italy Ranking TASTED 100% BLIND by Andreas Larsson. 88/100 points (2017).
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CWSA 2019. Gold Medal.
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CWSA BEST VALUE 2020. Gold Medal.
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BERLINER WINE TROPHY 2021. Silver Medal.
Segni d'identità

Attraverso i nomi dei vini racconto la mia storia, fatta di persone, di luoghi, di suoni e richiami alla lingua madre, di amicizie e di amori. Una storia che inizia sessant’anni fa quando la nonna materna, “L’Emma”, acquista la prima porzione di campagna. La successiva messa a dimora, da parte di mio padre, dei vigneti storici dà l’avvio a quello che diventerà il mio lavoro e la mia passione. Un mondo che ho imparato a conoscere e ad amare crescendo e che nel corso degli anni si è sviluppato ed ha aggiunto tasselli diversi: conoscenza, nuovi terreni, dedizione ed entusiasmo.

Spirito creativo

Una crescita continua, fatta di piccoli passi e grandi soddisfazioni: nella ricerca dei vitigni più adatti ai miei terreni e capaci di esprimere al meglio le loro potenzialità, nella sperimentazione e nell’affinamento delle tecniche di vinificazione. La spinta è sempre stata la voglia di imparare “l’arte” di produrre vino biologico e la consapevolezza che ci sono sempre più spazi di ricerca e di miglioramento. Il salto innovativo è frutto di cultura enologica mediata dalla visione personale, una condizione che ha consentito di creare i miei vini e far emergere la loro originalità.

~ Stefano Galber